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14 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:08
Mentre la vicina Spagna sceglie la linea dura, facendo rimuovere decine di migliaia di annunci di affitti brevi non conformi dalle piattaforme, in Italia la proposta di tassare maggiormente gli host ha sollevato critiche da tutti i fronti, diventando uno dei nodi più difficili da sciogliere nella nuova legge di Bilancio. Venerdì sono attesi gli emendamenti e sia Forza Italia sia la Lega chiederanno di eliminare l’aumento dal 21% al 26% della cedolare secca per chi affitta anche solo un immobile tramite piattaforme come Airbnb e Booking.com.
L’obiettivo dichiarato della misura è riequilibrare un sistema che, negli ultimi anni, ha reso più conveniente affittare ai turisti che ai residenti. “Non c’è intento di punire i proprietari, però bisogna capire se bisogna in qualche modo premiare le locazioni per abitazione oppure le locazioni per i turisti stranieri”, come ha riassunto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Per le realtà che da anni monitorano e tentano di contenere gli effetti dell’aumento degli affitti brevi nelle città italiane, ritoccare la tassazione è il minimo indispensabile. Ma di certo non basta.








