Nei giorni in cui la città “esplode” e si parla sempre più delle conseguenze dell’overtoiurism sulla vivibilità della metropoli, Napoli guarda con grande attenzione e interesse alla sentenza della Corte Costituzionale, che ha dato ragione alla Toscana in merito alle legge sul turismo, rigettando di fatto il ricorso del governo in ogni profilo di impugnazione, non ravvedendo né rischi di ingerenza in materie di competenze statale né profili di violazione della libertà d’impresa.

In particolare vengono salvate le norme su affitti brevi e sui bed&breakfast: i giudici hanno riconosciuto la legittimità della norma che accorda, ad esempio, ai Comuni ad alta densità turistica di introdurre limiti specifici alle locazioni brevi in determinate zone della città.Una sentenza che il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che è anche presidente Anci, definisce “un passaggio importante”, in quanto "conferma il potere regolatorio dei Comuni". Si fa sempre più necessaria, secondo Manfredi, “una norma quadro nazionale che recepisca questa indicazione e che definisca con precisione i poteri dei sindaci nella regolazione degli affitti brevi”. Il primo cittadino ha inoltre ricordato che nei prossimi giorni il Comune di Napoli "approverà una variante al piano regolatore che consente di contingentare lo stock edilizio destinato all'ospitalità quartiere per quartiere”. Ci sarà, dunque, un tetto ai b&b, che negli ultimi anni hanno registrato, qui come altrove, un vero e proprio boom.