I Comuni potranno stabilire un tetto al numero di unità immobiliari da destinare a locazione turistica. E' questo il fulcro del disegno di legge approvato oggi dalla giunta regionale pugliese.
Il provvedimento, denominato “Disposizioni in materia di locazioni turistiche”, punta a regolamentare un fenomeno in forte crescita che negli ultimi anni ha inciso in modo significativo sul mercato immobiliare e sulla struttura delle città pugliesi più attrattive. Secondo i dati regionali, in Puglia risultano oggi oltre 44.800 immobili destinati ad affitti brevi, un comparto che nel 2025 ha generato circa il 18,7% degli arrivi turistici e il 17,1% delle presenze complessive, con una crescita superiore al 20% rispetto all’anno precedente.
La Regione spiega che l’obiettivo non è frenare il turismo, ma gestire l’impatto dell’overtourism e garantire un equilibrio tra sviluppo economico, tutela dei centri storici e disponibilità di abitazioni per i residenti.
Il nuovo testo consentirà ai Comuni ad alta densità turistica e ai capoluoghi di adottare strumenti regolatori per decidere se e in che misura autorizzare nuove attività di locazione breve, nel rispetto dei principi di proporzionalità e non discriminazione.








