Firenze, 19 maggio 2026 – Usare l’intelligenza artificiale per imparare a non dipendere dall’intelligenza artificiale. È questa la sfida lanciata dall’Università di Firenze agli oltre 400 studenti che hanno partecipato al Palazzo degli Affari all’hackathon conclusivo del progetto nazionale Alma-DEH, iniziativa finanziata dal programma Next Generation EU nell'ambito del Pnrr per promuovere una didattica digitale più innovativa e accessibile. Promuovere l'approccio critico all'uso dell'Ia

Agli studenti è stato chiesto di realizzare campagne di comunicazione, podcast, giochi, spot e prodotti multimediali capaci di spiegare ai coetanei come utilizzare l’intelligenza artificiale senza delegarle completamente il pensiero. Il titolo dell’Hackathon era infatti “Studiare con l’IA. Dalle scorciatoie all’uso critico”, un modo per capire come convivere con strumenti che ormai fanno parte della quotidianità degli studenti, senza trasformarli in sostituti automatici del pensiero.

“La domanda non è quanto l’intelligenza artificiale possa potenziare l’apprendimento, ma quanto noi siamo in grado di usarla in modo critico e consapevole - ha spiegato la prorettrice alla didattica Ersilia Menesini - L’intelligenza artificiale può tentare tutti verso scorciatoie e modalità superficiali. La sfida invece è imparare a verificare, confrontare, fare domande migliori. Il rischio sennò è accettare le prime risposte che ci fornisce senza più verificare e approfondire”.