Scambi a 20 miliardi entro il 2029: tra gli accordi trasporto marittimo, agricoltura, minerali critici. Al vertice anche Leonardo, Fincantieri e Bonifiche Ferraresi - da Mo a Ucraina, su tavolo dossier internazionali

La saga dei 'Melodi' si prepara a un nuovo capitolo. Da un lato, l’esigenza dell’Italia di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore europeo privilegiato di una delle grandi potenze economiche emergenti. Dall’altro, la volontà di Nuova Delhi di ampliare la rete di partnership in Occidente mentre si intensifica la competizione globale con la Cina. Sul tavolo, soprattutto commercio, investimenti e difesa. Domani, tra le fontane barocche e i pini secolari di Villa Pamphili, andrà in scena il vertice tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi, impegnato in una missione di sei giorni tra Medio Oriente ed Europa.

Una “special relationship” costruita negli anni anche attraverso la potenza comunicativa dei social: video, selfie e post reciproci hanno contribuito ad alimentare l’immagine di una sintonia personale particolarmente forte tra i due leader. Sui social indiani questo rapporto ha persino generato il fenomeno 'Melodi' - fusione tra i cognomi Meloni e Modi - diventato virale dopo il G20 di Nuova Delhi del 2023 e trasformatosi in breve tempo in un tormentone online.