Giorgia Meloni e il Primo Ministro indiano Narendra Modi – oggi a Roma – si sono incontrati ormai diverse volte, imparando a conoscersi e a mettere meglio a fuoco le rispettive priorità. Una novità tanto inattesa quanto positiva nella prassi degli incontri al massimo livello fra i due Paesi, a lungo confinati nella gabbia di scambi formali e dal modesto contenuto. Una situazione internazionale in forte movimento apre ad entrambi prospettive di cooperazione vantaggiose, dalla difesa all’innovazione, all’industria e non solo.
L’India e la Russia hanno una relazione molto solida (diverse generazioni di leader si sono formate a Mosca e la memoria permane aldilà di quanto molti pensano); dipende da essa per la sua sicurezza energetica, ma condivide la preoccupazione occidentale per il possibile scivolamento di Putin verso l’orbita di Pechino, che potrebbe crearle problemi insostenibili con quello che rimane pur sempre il suo principale avversario. Il «nuovo Sud del Mondo» è uno scenario geopolitico in movimento che potrebbe costituire uno dei poli di un nuovo equilibrio mondiale multilaterale; l’India vi guarda con attenzione con l’obiettivo di prenderne la guida per diventare la grande potenza globale cui aspira. In Italia non se ne sa molto e sembriamo privilegiare percorsi di collaborazione come l’IMEC; l’occasione sarebbe buona per cercare di capire meglio cosa Modi ne pensi.










