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L'arrivo a Roma del primo ministro indiano Narendra Modi rappresenta la solida occasione per il consolidamento dei rapporti col governo di Nuova Delhi. Si tratta infatti della prima visita bilaterale in Italia dopo il G7 di Borgo Egnazia e addirittura la prima missione ufficiale nella Capitale di un premier indiano negli ultimi 26 anni. L'incontro con Meloni si inserisce, tra l'altro, in una serie di missioni diplomatiche che nei mesi addietro aveva coinvolto anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, quello delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, e degli Esteri, Antonio Tajani.
Grazie all'avvio del Partenariato Strategico Italia-India nel 2023 e al successivo lancio del Piano d'Azione Strategico Congiunto 2025-2029, il dialogo politico tra le due Nazioni ha raggiunto un livello di intensità senza precedenti in numerosi ambiti strategici. La collaborazione si estende oggi dalla difesa alla ricerca scientifica, dal commercio agli investimenti, fino allo sviluppo di un'intelligenza artificiale nonché al contrasto del terrorismo e del traffico di esseri umani. Nel corso del loro incontro, a quanto si apprende, i due Capi di Governo adotteranno una Dichiarazione Congiunta che eleverà le relazioni tra Italia e India al rango di Partenariato Strategico Speciale. Un documento che individua nuove e ambiziose direttrici di cooperazione bilaterale.











