Da sempre Meloni osserva che l’Italia può legittimamente ambire a diventare uno snodo strategico per i flussi tra Mediterraneo, Africa ed Europa. Proprio quelle grandi prospettive di crescita sono legate allo sviluppo del corridoio economico Imec, grazie a un progetto di connettività indo-mediterranea dove Roma è snodo naturale e indispensabile, anche alla luce delle sue condizioni geostrategiche assolutamente vantaggiose. All’orizzonte la firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India
Tutto pronto a Villa Pamphili per l’arrivo del Primo Ministro dell’India, Narendra Modi. Il vertice bilaterale con Giorgia Meloni serve a cementare una volta di più una partnership ormai altamente strategica, impreziosita da quella sintonia personale tra i leader ribattezzata dai media “Melodi”. Imec, difesa ed energia al centro dell’incontro (ma senza dimenticare le evoluzioni politiche in seno alla Brics).
Il quadro di instabilità generale, certamente preoccupante, è un elemento che può paradossalmente rafforzare il legame tra Roma e Nuova Dehli, con quest’ultima che dedica all’Italia una particolare attenzione. Nelle geometrie immaginate da Modi per il futuro (ma anche per il presente) del suo governo, senza dubbio l’Italia incarna una tappa di primaria importanza, anche perché si apre all’orizzonte la firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India, che dovrebbe aumentare in modo significativo il commercio Ue-India e Italia-India.










