R.P.
19 maggio 2026 12:55
Il primo ministro indiano Narendra Modi e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni foto Filippo Attili Palazzo Chigi LaPresse
Un rapporto sempre più stretto e consolidatosi negli anni, a margine di vertici internazionali e nel corso di incontri bilaterali. Giorgia Meloni e Narendra Modi si vedranno ancora una volta, stavolta a Roma. La presidente del Consiglio vuole rendere l'Italia un interlocutore privilegiato del Paese più popoloso al mondo. Un appuntamento che si inserisce nella ricerca di una "terza via" rispetto agli Stati Uniti di Donald Trump e alla Cina di Xi Jinping. L'obiettivo comune è quello di consolidare una partnership strategica, basata sulla sintonia personale dei leader ribattezzati più volte "Melodi".Cosa c'è in balloL'incontro, concordato da tempo, è previsto mercoledì 20 maggio alle 11.30 a villa Doria Pamphili, sede ufficiale della presidenza del Consiglio dei ministri abituata ad ospitare gli appuntamenti diplomatici più rilevanti. Il primo ministro indiano arriverà nel nostro Paese al termine del suo tour tra Medio Oriente ed Europa, volto ad approfondire le partnership strategiche in materia di commercio, tecnologia, energia, innovazione e crescita green e a rafforzare, allo stesso tempo, il crescente impegno dell'India con il Vecchio continente e la regione del Golfo.Prima di atterrare a Roma Modi ha fatto tappa negli Emirati Arabi Uniti, nei Paesi Bassi, in Svezia e in Norvegia. E in Italia avrà modo di vedere sia Meloni che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: una visita che si inserisce nel contesto della crescente cooperazione con il Paese dell'Asia meridionale. Ma quali saranno i temi di cui si discuterà nelle prossime ore? Al centro del vertice ci saranno alcuni settori come le energie rinnovabili e la difesa. Ma i due leader si confronteranno senz'altro anche sugli scenari e gli attori internazionali: dal Medio Oriente all'Ucraina passando per la Cina. All'incontro di villa Doria Pamphili si parlerà anche del Piano strategico di azione congiunto 2025-2029, che prevede tra le altre cose una collaborazione nel commercio bilaterale.Il primo ministro indiano Narendra Modi e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni foto Christopher FurlongPool Photo via AP Associated Press LaPresseModi e Meloni discuteranno pure della "presenza italiana" nel Paese più popolato al mondo con circa 1,45 miliardi di persone. Infatti ci sono oltre 800 aziende del nostro Paese che operano in India e molte di queste sono grosse realtà attive nella meccanica, nella chimica, nell'energia e nelle infrastrutture. L’Italia è l’unico Paese del Mediterraneo che Modi ha inserito nel suo tour: il primo ministro indiano arriverà a Roma su "invito" diretto di Meloni. Un altro tema-chiave per i due Paesi è il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec), lanciato per la prima volta in occasione del vertice del G20, svoltosi nel 2023 nel subcontinente indiano. L'iniziativa nata per volontà di otto firmatari - tra cui l'Italia - punta a rafforzare il commercio indo-mediterraneo e a costruire una rete stradale e ferroviaria passante attraverso la penisola del Golfo per sostenere i porti e il traffico marittimo. Un'infrastruttura presentata come complementare al canale di Suez, con l'intento di assorbire i volumi crescenti di scambi commerciali rafforzando al contempo la resilienza degli approvvigionamenti globali.Le aspettative dell'IndiaMa perché questa iniziativa diplomatica risulta importante per i due Paesi? L'ultima volta di Modi in Italia risale a due anni fa, in occasione del G7 a Borgo Egnazia, in Puglia. L'ambasciatrice indiana a Roma Vani Rao ha spiegato il senso della missione in un'intervista all'agenzia di stampa Ani, elencando i settori in cui i due Stati sono pronti ad ampliare la loro cooperazione. Secondo l'alta diplomatica sono quattro le aree chiave di interesse per l'impegno di alto livello, con commercio, difesa, mobilità e sicurezza marittima e porti come settori prioritari per i colloqui.Il primo ministro Narendra Modi foto AP PhotoManish Swarup Associated Press LaPresse"Innanzitutto, naturalmente, c'è l'ulteriore aumento del commercio e degli investimenti tra i due Paesi. Stiamo anche invitando le aziende italiane a considerare l'India per una presenza a lungo termine e collaborazioni commerciali a lungo termine", ha affermato Rao. Il secondo settore è quello della difesa, "un'area importante in cui vedremo come potenziare le partnership industriali, il terzo sarà la mobilità e valuteremo come aumentare il flusso di talenti e conoscenze tra i due Paesi. Naturalmente, la sicurezza marittima e i porti sono un'altra area". E in merito ai potenziali accordi che saranno firmati a villa Doria Pamphili l'obiettivo è quello di giungere a risultati sostanziali: "Entrambi i Paesi condividono valori democratici, sono impegnati per la pace e la sicurezza globali e sono focalizzati sulla crescita e lo sviluppo inclusivi. Stiamo cercando di rafforzare la sicurezza marittima, le catene di approvvigionamento resilienti, le partnership commerciali, la sicurezza energetica e gli ecosistemi industriali competitivi".Dalla Via della Seta a quella del Cotone: così Meloni dice addio alla CinaIl tour di ModiPrima di Roma ci sono state altre tappe nel tour diplomatico intrapreso da Modi. Domenica 17 maggio in Svezia il primo ministro indiano ha incontrato il suo omologo svedese Ulf Kristersson e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha ribadito l'impegno sull'intesa commerciale Ue-India, definita la "madre di tutti gli accordi", firmato dalle due parti a New Delhi a gennaio e che dovrebbe essere finalizzato entro il 2026. "Il commercio è solo metà dell'equazione", ha dichiarato von der Leyen, aggiungendo che il "prossimo passo deve essere la conclusione di un accordo sugli investimenti".Lunedì 18 maggio invece il primo ministro indiano ha incontrato l'omologo norvegese Jonas Gahr St re e ha concluso un "partenariato strategico verde" tra India e Norvegia. Un'intesa che punta su transizione energetica, sviluppo sostenibile e tecnologie pulite: dall'energia rinnovabile allo stoccaggio, dall'economia blu al trasporto marittimo verde. "Il mondo attraversa una fase di instabilità e incertezza. Dall'Ucraina all'Asia occidentale, molte regioni sono segnate da conflitti. In questo contesto, India ed Europa entrano in una nuova età d'oro delle loro relazioni", ha affermato Modi. Per l'India, terzo importatore mondiale di petrolio, il tema energetico è urgente: circa metà delle sue importazioni di greggio passa dallo Stretto di Hormuz. Il Paese produce ancora il 73 per cento della sua elettricità da centrali a carbone, ma ha annunciato un'accelerazione sulle autorizzazioni per impianti eolici e sistemi di accumulo a batterie. La Norvegia, il maggiore produttore europeo di idrocarburi fuori dalla Russia di Vladimir Putin, ricava quasi tutta la sua elettricità da fonti rinnovabili, soprattutto idroelettriche.










