Il microbiologo: fermare l’epidemia sul posto
Milano, 19 mag. (askanews) – La nuova epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo preoccupa l’Oms, che ha dichiarato l’allerta sanitaria internazionale. Per il microbiologo Andrea Crisanti, però, non siamo davanti a un rischio pandemia: il virus resta grave, ma ha una capacità di diffusione limitata. Il nodo è fermarlo dove circola: isolamento dei casi, protezione degli operatori, tracciamento dei contatti e aiuti concreti a Congo e Uganda.
“Il contagio di Ebola – spiega Crisanti – senza terapia e senza vaccino si ferma esclusivamente con misure di sanità pubblica: identificazione dei casi, isolamento e protezione delle persone che offrono cure ai malati. Il problema è che nelle regioni colpite tutto questo manca. Sono aree reduci da guerra civile, povertà, migrazioni, con un sistema sanitario distrutto o semidistrutto, incapace di fare fronte a queste problematiche”.
“Non siamo di fronte a un pericolo di pandemia – osserva il microbiolgo -. Con Ebola non saremo mai in pericolo di una pandemia, perché Ebola è una malattia gravissima, ma ha un indice di diffusione estremamente basso. Di fatto contagia prevalentemente le persone che si prendono cura del malato nelle fasi terminali della malattia”.










