In continuo aggiornamento il contatore dei casi di Ebola in Congo. I contagi sospetti del raro ceppo Bundibugyo del virus della febbre emorragica ha superato quota 800 tra la Repubblica democratica e l’Uganda, tra cui oltre 200 morti. Un quadro che spinge Medici senza frontiere a lanciare l’allarme per la “corsa contro il tempo” nell’arginare l’epidemia, mentre l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana (Africa Cdc) ha dichiarato 10 Paesi a rischio nel continente.

Epidemia di Ebola in Congo: il bilancio aggiornato

L'allarme di Msf

Il rischio di Ebola in Europa: il parere degli esperti

Epidemia di Ebola in Congo: il bilancio aggiornatoRispetto al precedente aggiornamento di 177 morti su 750 casi sospetti, l’ultimo bilancio dell’Oms di domenica 24 maggio riporta 867 casi e 204 morti. Tra gli ultimi decessi si sono registrati anche tre volontari della Croce Rossa impregnati nella città congolese di Mongbwalu, nell’area orientale del Paese, considerata l’epicentro dell’epidemia.Proprio nel centro minerario della provincia dell’Ituri, una tenda di Msf utilizzata per il trattamento dei pazienti è stata incendiata, consentendo a 18 pazienti di darsi alla fuga. Si tratta del secondo rogo nel giro di pochi giorni a strutture dedicate alla gestione dell’epidemia, dopo quello a Rwampara, che conferma le tensioni tra la popolazioni nelle province del Congo più colpite.ANSAUn operatore sanitario al lavoro per debellare l'Ebola in CongoL’allarme di MsfMedici senza frontiere, schierata in prima linea per arginare i contagi, ha lanciato l’allarme per un’emergenza aggravata da altre due epidemie in corso in Congo, della malaria e del morbillo.Nelle prossime settimane sono attesi nel Paese altri 50 operatori internazionali, per affiancare circa 480 professionisti assunti localmente.“La sfida oggi – ha spiegato la capo progetto di Msf a Goma, Valeria Greppi – è riuscire a curare i pazienti malati da Ebola, riuscire a tracciare i loro contatti e allo stesso tempo riuscire a garantire i servizi essenziali e l’accesso alle cure per altre malattie come la malaria, il colera e Hiv”