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Redazione Online

L'attentatore di Modena, oltre all'Università, aveva anche scritto al presidio militare in Toscana: «Com'è il menu in mensa?». Il legale: «Oggi mi ha chiesto soprattutto di avere sigarette»

Come aveva fatto nel 2021 per l'Università, un anno dopo circa Salim El Koudri si era mosso anche per contattare una delle più note basi della Nato sul territorio italiano, quella di Camp Darby, in Toscana. Tra Pisa e Livorno. Perché aveva reali intenzioni di arruolarsi? Forse era consapevole che, a causa del suo disagio psichico, non ne avrebbe mai avuto la possibilità. Ma lui telefonava, mandava mail, teneva contatti, anche molto disordinati e cofusi.

A riferirlo è stato il suo stesso avvocato, Fausto Gianelli, subito dopo l'interrogatorio di garanzia di questa mattina, 19 maggio, in cui El Koudri ha preferito restare in silenzio, riferendo però alla magistratura il codice di sblocco del suo telefono e di altri dispositivi, senza quindi opporsi alla possibilità di un controllo dentro i device che utilizzava. «Salim el Koudri ha contattato basi Nato per chiedere com'è il menu e per informarsi su come sarebbe stato arruolarsi», pur sapendo, secondo lo stesso legale, che non avrebbe mai avuto la possibilità di entrare lì da militare.