di
Rinaldo Frignani
L'attentatore di Modena, ora in carcere, aveva chiesto un lavoro ai vertici dell’ateneo, dove si era laureato in Economia aziendale
«Bastardi cristiani di me…, voi e il vostro Gesù Cristo (scritto in minuscolo) in croce. Lo brucio». Così scriveva la sera del 27 aprile di cinque anni fa Salim El Koudri in una serie di mail inviate all’indirizzo dell’Università di Modena.
Quattro messaggi in particolare ora all’attenzione degli investigatori che stanno ricostruendo la sua personalità e anche se dietro all’attentato di sabato scorso nel centro della città emiliana ci sia un atto di emulazione di stragi connesse in mezza Europa da soggetti anche loro con problemi psichici e non legati a gruppi eversivi di matrice islamica.










