HomeModenaCronacaLe mail choc all’università, gli appunti in arabo, i 13 fogli manoscritti e le password delle criptovalute: i misteri di SalimModena, nei messaggi inviati nel 2021 all’ateneo la rabbia di Salim El Koudri: “Bastardi cristiani, voglio lavorare.E come impiegato, non come magazziniere”. Le parole in carcere: “Il coltello? Non so perché l’ho preso”. Sequestrati tablet, telefoni, pc, farmaci ansiolitici e antipsicoticiQuattro email mandate in poco più di un'ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38. Il mittente è Salim El Koudri e il destinatario è un indirizzo dell'Università di Modena e Reggio EmiliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciModena – È in isolamento, in carcere. Spesso resta con lo sguardo fisso, nel vuoto. Afferma di non ricordare, di non sapere. Se davvero sia così è presto per dirlo. Però trovò la ‘lucidità’ per scusarsi nell’aprile del 2021 quando, dalla mail personale di Unimore, inviò chiari messaggi all’Ateneo: “Bastardi cristiani di m... – scriveva –. Voi e il vostro Gesù Cristo in croce lo brucio”. “Dovete farmi lavorare – affermava nel testo della richiesta – come impiegato, non come magazziniere, capito? E qui a Modena e non lontano, dove ti restano in tasca 500 euro se ti va bene”. Un’ora dopo quelle gravi affermazioni, Salim inviava l’ultima mail, scusandosi per la “maleducazione”. Subito da Unimore era partita la segnalazione alle forze dell’ordine che, però, scavando in modo certosino nella vita dello studente, all’epoca non avevano trovato tracce di radicalizzazione o di eventuali minacce di natura terroristica. Nel merito Unimore ha ritenuto di non commentare elementi o ricostruzioni “che sono oggetto di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria”.