Redazione

19 maggio 2026 12:46

“Chiediamo alle istituzioni regionali un aggiornamento immediato del prezzario regionale, alla luce dei continui rincari dei materiali dovuti all’incremento del costo dell’energia e alle ricorrenti crisi internazionali. Servono inoltre nuovi capitoli che includano i materiali a basso impatto ambientale, i cosiddetti Cam (Criteri ambientali minimi), ossia materiali riciclati, privi di emissioni nocive lungo l’intero ciclo di vita. Materiali che sempre più spesso vengono richiesti dalle gare pubbliche, ma che nel prezzario oggi non sono nemmeno previsti”. Lo ha detto Salvatore Antonio Cannavò, presidente regionale di Cna Costruzioni Sicilia, sottolineando il paradosso che vivono quotidianamente le imprese edili siciliane: ”Ci troviamo a dover applicare prezzi ormai superati dalla realtà di mercato, con conseguente blocco dei lavori, contenziosi e, nei casi peggiori, cantieri abbandonati". Prorogato il prezzario regionale dei lavori pubblici, la Cna: "Incomprensibile il mancato adeguamento" "Senza un prezzario aggiornato e allineato ai rincari energetici e geopolitici rischiamo di vanificare le opportunità della transizione green e di penalizzare le imprese virtuose", ha aggiunto il presidente, che ha inoltre evidenziato l’urgenza di recepire la nuova direttiva europea Case Green. L'obiettivo è evitare che gli obblighi normativi si trasformino in ostacoli insormontabili senza un adeguato sostegno economico e tecnico. “Non chiediamo deroghe alle regole - ha concluso Cannavò - ma strumenti concreti per rispettarle. Un prezzario regionale aggiornato, comprensivo dei materiali Cam, è il primo tassello per fare dell’edilizia siciliana un modello di sostenibilità reale, non solo sulla carta".