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Un rafforzamento delle misure di contenimento dei costi energetici, sostegno al reddito delle famiglie e incentivi agli investimenti in efficienza energetica e autoproduzione, alcune delle richieste della Confederazione che avverte: "Senza misure efficaci, molte realtà rischiano di rinviare investimenti, ridurre la produzione o, nei casi più difficili, interrompere l’attività".“Le micro e piccole imprese calabresi stanno sostenendo un peso sempre più difficile da sopportare perché ai rincari energetici si sommano l’aumento dei costi delle materie prime, della logistica e del credito. In molti casi le imprese non riescono più a trasferire gli aumenti sui prezzi finali senza perdere competitività o quote di mercato”.Lo afferma preoccupato il presidente di CNA Calabria Giovanni Cugliari commentando il progressivo aumento dei prezzi di energia e carburanti e lanciando l’allarme: “Senza misure efficaci di sostegno, molte realtà rischiano di rinviare investimenti, ridurre la produzione o, nei casi più difficili, interrompere l’attività. E si profila anche il rischio concreto che entro fine anno gli effetti siano drammatici pure sui bilanci familiari. Una regione già nella morsa di fragilità strutturali, bassi redditi medi e forte dipendenza dalla mobilità privata, non può garantire ancora molto ossigeno anche ai cittadini e ai lavoratori, alle famiglie”.