Fa bene il governo ad intervenire per ridurre il caro bollette ed energia ma si stanno moltiplicando le segnalazioni da parte delle imprese italiane che indicano rincari rilevanti e spesso ingiustificati dei materiali da costruzione. Ed è per questo che l'Ance, l’associazione delle imprese di costruzione, chiede a palazzo Chigi di assumere qualche iniziativa per difendere il settore.
Solo nell’ultima settimana, per fare un esempio, il costo del bitume è aumentato del 40 per cento. Tanto da inceppare i lavori stradali. Già nei giorni scorsi Ance ha raccolto il grido d’allarme degli associati.
E ieri, in particolare, è partita una denuncia da parte di Ance Lombardia, secondo la quale, appunto, è necessario arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche stanno generando sui prezzi. Serve una misura specifica anche per i materiali da costruzione non soggetti alle accise.
I dati registrati da Ance Lombardia nelle ultime settimane confermano l’entità degli aumenti: il gas naturale (indice Psv) è passato da 0,37 euro al MWh del 27 febbraio 2026 a 0,63 euro al MWh del 9 marzo 2026, con un incremento del 70%; il bitume è salito da 410 euro a tonnellata del 27 febbraio 2026 a 638 euro a tonnellata del 10 marzo 2026, segnando un aumento del 56%. Anche il gasolio industriale (senza IVA) ha registrato un forte incremento: da 1,37 euro al litro del 27 febbraio 2026 a 1,76 euro al litro del 10 marzo 2026, pari a un balzo del 28%.












