La Cna Calabria lancia l’allarme crisi economica per imprese e famiglie: fino a 1300 euro in più all’anno per bollette e benzina
CATANZARO – Una nuova emergenza economica rischia di abbattersi su famiglie e imprese calabresi. A lanciare l’allarme è la Cna Calabria, che denuncia gli effetti sempre più pesanti dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti, destinati – secondo le stime elaborate dalla Confederazione nazionale – a incidere sui bilanci familiari fino a 1.300 euro in più all’anno.Una prospettiva che, in una regione caratterizzata da redditi medi più bassi rispetto al resto del Paese e da una forte dipendenza dalla mobilità privata, rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza sociale ed economica.
A preoccupare la Confederazione artigiana non è soltanto l’impatto diretto sulle bollette di luce e gas, ma anche l’effetto a catena che i rincari stanno producendo sull’intero sistema produttivo. L’aumento del costo dell’energia si somma infatti ai rincari delle materie prime, della logistica e del credito, comprimendo i margini delle micro e piccole imprese e rendendo sempre più difficile mantenere livelli adeguati di competitività.«Le micro e piccole imprese calabresi stanno sostenendo un peso sempre più difficile da sopportare – afferma il presidente di Cna Calabria, Giovanni Cugliari – perché ai rincari energetici si aggiungono quelli delle materie prime, dei trasporti e del credito. In molti casi le imprese non riescono più a trasferire gli aumenti sui prezzi finali senza perdere quote di mercato o competitività».






