Brevetti depositati al FIPS rivelano una nuova Lada Niva dal design rétro e vocazione fuoristrada. Renault si era ritirata; possibile lancio nel 2028 ma con incertezze su motori e conformità alle emissioni europee
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Ci sono icone dell’automobilismo che sembrano resistere a ogni tempesta, persino a quelle geopolitiche, e la Lada Niva ne è l’esempio perfetto. Il leggendario fuoristrada russo, nato negli anni ’70, si prepara infatti a una nuova vita che profuma di modernità pur nascendo da un contesto di grande incertezza. Lo sviluppo di questo nuovo modello si era bruscamente interrotto a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, un evento che ha spinto il Gruppo Renault a uscire dalla sua partecipazione in AutoVaz come segno di protesta. Tuttavia, le immagini dei brevetti depositate presso l’Istituto Federale per la Proprietà Industriale della Russia, emerse solo di recente, suggeriscono che il progetto sia finalmente pronto a vedere la luce.
Un’anima tecnica tra Parigi e Bucarest











