La risposta di Dacia all’offensiva cinese passa da una parola: accessibilità. In un mercato automobilistico travolto da crisi geopolitiche, rincari energetici, transizione elettrica e concorrenza asiatica, il marchio del gruppo Renault accelera sull’ibrido low cost e prepara il debutto della Sandero Full Hybrid, che secondo i vertici del brand arriverà nel prossimo autunno con un prezzo inferiore ai 20 mila euro.
È uno dei messaggi chiave emersi dalla roundtable che si è svolta a Roma con il ceo Katrin Adt (nella foto sopra) e il vicepresidente Sales & Marketing Frank Marotte, che hanno delineato la strategia del marchio nei prossimi anni: elettrificazione graduale, massima flessibilità industriale, attenzione ai costi e difesa del posizionamento “best value for money” che ha trasformato Dacia in uno dei casi di maggior successo del mercato europeo.
“Non siamo più in un contesto in cui affrontiamo una crisi alla volta”, ha spiegato Adt. “Oggi tutto si accumula: crisi energetiche, instabilità geopolitica, cambiamenti normativi. Per questo la sola risposta possibile è l’agilità”. Un concetto che per Dacia significa soprattutto adattare rapidamente le tecnologie alle esigenze reali dei clienti europei, senza rincorrere soluzioni considerate premature o troppo costose.







