Atro che restyling, quella messa in atto da Dacia è una piccola rivoluzione. Oltre che una dichiarazione di guerra alla concorrenza europea e asiatica. Lo scenario della "discesa in campo" della gamma 2026 è quello dei serpenti d’asfalto che da Nizza s’arrampicano nervosi verso l'entroterra, nel sud della Francia, dove ogni tornante sembra sfidare tanto i pneumatici quanto le ambizioni del marchio rumeno; che ha scelto la magia ruffiana della Costa Azzurra per mostrare le novità di un'offerta poggiata saldamente su efficienza e tecnologia, mantenendo però il DNA di accessibilità che ne ha decretato il successo in Europa.

Tecnologie da segmento superiore

Il messaggio è chiaro: dimenticatevi i modelli spartani di qualche tempo fa. L'intera gamma si arricchisce di dotazioni ambiziose: fari automatici, Multi-View Camera, retrovisori ripiegabili elettricamente, schermo da 10 pollici, navigazione connessa e ricarica wireless. I model year 2026 parlano una lingua nuova, ma con un accento inconfondibile: quello del prezzo (chiavi in mano) che non spaventa. Si parte dai 16.500 di Sandero Stepway, passando per i 17.900 euro della Spring, fino ai 18.800 di Jogger, i 19.900 di Duster, per arrivare ai 24.800 di Bigster.