NIZZA - È risaputo che per il settore automotive i tempi non siano tra i più floridi. Ma c’è un marchio, oltretutto europeo, che non conosce crisi. Stiamo parlando di Dacia che continua inarrestabile la sua crescita nel mercato continentale. Tant’è vero che, numeri alla mano, in poco più di 20 anni ha superato la quota delle 10 milioni di auto vendute, concludendo il 2025 con 697.408 vetture prodotte, pari al 3,1% in più rispetto all’anno precedente.
Ma, al netto dei risultati, non bisogna mai cullarsi sugli allori. In un contesto, come quello dell’auto, in costante evoluzione Dacia ha quindi svelato la sua strategia d’attacco per il 2026. Ecco dunque che la Casa rumena, appartenente al Gruppo Renault, ha aggiornato interamente la sua gamma puntando sui capisaldi di efficienza e tecnologia ma sempre offerti al giusto prezzo. Dimenticatevi i modelli spartani ed essenziali di una volta, il balzo di qualità fatto da Dacia è ben percepibile e la dimostrazione lampante la si ritrova sicuramente in Bigster e Duster.
A distanza di un anno dal lancio sul mercato del primo e del restyling del secondo, i Suv Dacia portano un’interessante novità sotto il cofano. Arriva infatti il powertrain Hybrid-G 150 4X4 che unisce la trazione integrale all’alimentazione bi-fuel. Tale soluzione prevede il 3 cilindri 1.2 turbo benzina da 140 cv, dotato di trasmissione automatica a 6 rapporti, abbinato a un serbatoio del GPL da 50 litri. Accanto al propulsore termico troviamo un motore elettrico, da 31 cv supportato da una batteria da 0,8 kWh, che agisce sull’asse posteriore con due rapporti dedicati per consentire la corretta erogazione della coppia sia alla base che alle alte velocità. Il sistema infatti garantisce una potenza combinata di 154 cv perfetta per districarsi sia nell’uso cittadino che nell’off-road.








