Dacia si prepara a un 2026 che potrebbe rappresentare un punto di svolta per il progetto Sandriders, la piattaforma sportiva con cui il marchio affronta le condizioni più estreme del rally-raid. L’obiettivo resta invariato: puntare all’essenziale, sviluppare soluzioni concrete e trasformare il deserto in un laboratorio di innovazione tecnica. Il Sandrider, evoluzione del concept Manifesto e frutto della collaborazione con Prodrive, nasce proprio dall’unione tra visione ingegneristica e contributo diretto degli equipaggi, coinvolti fin dalle fasi iniziali di progettazione attraverso strumenti immersivi come la realtà virtuale.
Moraes e Zenz si uniscono ai Sandriders. L'arrivo di Lucas Moraes e Dennis Zenz, previsto per il 2026, segna un deciso salto di qualità per la squadra. Con il loro ingresso, gli equipaggi Dacia nel Mondiale FIA di Rally-Raid diventano quattro, un numero che consente al brand di competere allo stesso livello dei costruttori più strutturati. Lo sottolinea con chiarezza Tiphanie Isnard, Team Principal dei Dacia Sandriders: “Il rally-raid si è molto evoluto negli ultimi anni, la competizione è diventata più serrata e intensa. Oggi le vittorie si giocano sui secondi e non più sui minuti, soprattutto grazie al sistema BoP instaurato dalla FIA.






