Il welfare sociale territoriale per le persone non autosufficienti dipende dalle scelte di regioni e comuni. Le differenze tra territori sono forti e neanche la definizione dei Leps riesce a superarle. Le carenze nei servizi per gli anziani.

I Leps non bastano

Il welfare sociale territoriale per le persone non autosufficienti dipende dalle scelte di regioni e comuni. Per questo la disomogeneità è molto elevata. Nel tempo si è osservato un rafforzamento degli interventi locali rivolti alla disabilità, mentre si è progressivamente ridotto l’impegno dei comuni nei servizi per gli anziani, soprattutto nell’assistenza domiciliare.

Il legislatore nazionale ha avviato un percorso di costruzione dei Leps – Livelli essenziali delle prestazioni sociali -, cercando di introdurre alcune garanzie nazionali. Sono stati finanziati piani di potenziamento degli assistenti sociali con l’obiettivo di assicurare, in tutti gli ambiti territoriali sociali (Ats), servizi di accoglienza e di valutazione del bisogno. Mentre per le funzioni di accesso hanno trovato sostegni operativi, per la vera e propria erogazione di interventi di supporto alle famiglie i Leps sono risultati poco concreti: sono rimasti esclusi dal ”perimetro Leps” alcuni servizi strategici, come l’assistenza residenziale o i centri diurni. Per i servizi nominalmente inclusi, come l’assistenza domiciliare per anziani o le dimissioni protette, non sono state definite le quantità da assicurare. Ciò impedisce di stimare il fabbisogno finanziario e di verificare se l’erogazione effettiva corrisponde ai livelli attesi.