MILANO. Il boom economico e finanziario di Milano sta trasformando anche Torino, che è diventata la residenza di molti manager che lavorano nel capoluogo lombardo e che ogni giorno fanno i pendolari da una città all’altra. È quanto racconta Bloomberg in un lungo servizio. A Milano, stipendi alti, investimenti, finanza, moda e tech stanno attirando ricchezza, ma stanno anche facendo esplodere affitti e costo della vita. E questo sta spingendo sempre più professionisti a vivere altrove, soprattutto a Torino, e a fare i pendolari ogni giorno. Bloomberg ha seguito in particolare la storia di giovani manager e professionisti che lavorano a Milano, per esempio nel lusso o nella finanza, ma hanno scelto Torino come base per vivere perché gli affitti sono molto più bassi, la qualità della vita è percepita come migliore, la città è più vivibile e meno competitiva e il treno ad alta velocità permette di arrivare a Milano in circa un’ora, appena. Secondo Bloomberg, Milano sta vivendo una trasformazione simile a quella di altre grandi città europee che hanno attirato capitali globali, per esempio Londra, che poi ha visto parte della sua popolazione spostarsi a Birmingham. Economia Nord Ovest: gli approfondimenti sul territorio A Milano quartieri come Porta Nuova e CityLife hanno cambiato volto alla città, ma parallelamente i canoni di locazione sono schizzati alle stelle, comprare casa è diventato difficile anche per redditi medio-alti e molte persone sentono che la città si stia «allontanando» dai residenti normali. C’è un paradosso evidente: Milano è oggi il motore economico italiano e attrae talenti internazionali, ma proprio questo successo rischia di renderla sempre meno sostenibile per giovani famiglie, professionisti e lavoratori qualificati. Torino invece viene descritta come una sorta di «valvola di sfogo»: più economica, elegante e sempre più scelta da chi vuole mantenere un lavoro milanese senza vivere dentro i costi milanesi. L’architetto Ico Migliore: tra Torino e Milano un asse unico In sottofondo c’è anche un tema sociale più ampio: la crescita della disuguaglianza urbana. Bloomberg collega il caso milanese a fenomeni già visti in altre città europee, dove l’arrivo di capitali e lavoratori ad alto reddito ha fatto crescere molto il valore immobiliare, mettendo sotto pressione il ceto medio.