MILANO. Abitare in città è sempre più costoso. Il mattone si conferma il centro di gravità dell'economia italiana. Oltre a crescere il fatturato del comparto residenziale che in dieci anni è incrementato del 49 per cento e l’anno scorso ha raggiunto 123,7 miliardi, stanno lievitando anche i prezzi sia per comprare che per affittare. L’Osservatorio sull’abitare, realizzato da Scenari Immobiliari e Abitare Co., ha comparato per il terzo anno i mercati di Milano,Roma, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Torino, Venezia.
A livello generale emerge come primo dato l’aumento del numero delle compravendite, cresciute di 10 mila unità in un anno, raggiungendo 720 mila abitazioni, di cui 55 mila nuove. Di pari passo stanno aumentando anche i prezzi che dal 2,2 per cento del 2024 sul 2023 saliranno fino al cinque per cento entro fine anno. Mentre la domanda corre, l’offerta non riesce a tenere il passo e questa dinamica sta caratterizzando le città più attrattive a cominciare da Milano che spicca per il prezzo medio delle nuove abitazioni: 7450 euro al metro quadro, con Monza che si attesta a 4400 e la città metropolitana a 3250.
Roma con i suoi oltre 2,7 milioni di abitanti distribuiti su un territorio di circa 1.300 chilometri quadrati ha un prezzo medio inferiore per le nuove case, a 6450. Il 2024 ha segnato un aumento generale dei prezzi delle case, con l’usato incrementato dell’1,8 per cento e il nuovo del 5,8 per cento. Al primo posto troviamo Milano: lo scorso anno i prezzi medi di vendita hanno raggiunto 10.450 euro al metro quadrato in centro, 6.000 euro nelle zone semicentrali e 3.750 euro in periferia. Per un affitto in centro servono in media 425 euro al metro quadrato annuo, 245 euro nel semicentro e 145 euro in periferia.









