Sull’orrendo dibattito innescato dalla tentata strage di Modena, e in particolare dalle dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, e del capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, che vorrebbero introdurre l’originale idea della cittadinanza revocabile, ho solo due cose da dire. La prima, ripensando anche al recente referendum sulla giustizia, è che questi sarebbero i «liberali» e «garantisti». La seconda, a proposito del nostro vicepresidente del Consiglio, è una domanda su cui mi arrovello da tempo ma che in questi giorni si è fatta ineludibile, e cioè: esistono degli estimatori di Salvini?

Non lo dico come battuta o come provocazione, ma per sincero scrupolo professionale, se non proprio per curiosità scientifica. Ho conosciuto un sacco di fascisti, grillini, renziani e calendiani, ho amici e parenti che rimpiangono la Dc, che vorrebbero rifondare il Pci, l’Msi, il Pri, che adorano Giorgia Meloni e persino Donald Trump. Ma che io sappia, mai mi è capitato di conoscere o anche solo di incontrare un sincero estimatore di Matteo Salvini. Esclusi i militanti di partito e a maggior ragione gli eletti (che è naturale sostengano il leader a prescindere dalle loro personali convinzioni) voi ne avete mai visto uno?