Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, si apre a Libero in questa intervista a tutto campo. Rapporti con gli alleati, politica estera, fisco e futuro del Carroccio. Ecco qui il Salvini-pensiero.

Ministro, il risultato del referendum sulla cittadinanza facile sembrava dovesse chiudere la questione. Invece a ritirare in ballo lo Ius Scholae è stata Forza Italia. Ne è sorpreso?

«Sì, come tutti, ma non ne faccio un dramma, ci sta che in una coalizione ci siano sensibilità diverse. Nel merito comunque, il fallimentare referendum voluto dalla sinistra ha messo in luce che perfino chi vota a sinistra non vuole la cittadinanza facile! La gente ci ha votato e ci dà fiducia perché vuole più sicurezza, più controlli e difesa dei confini, non per dare più cittadinanze e più in fretta. Anzi, come Lega stiamo lavorando per aggiornare il “permesso di soggiorno a punti”, per revocarlo a chi per esempio commette reati o infrazioni, tradendo la fiducia che l’Italia ha concesso loro».

Secondo lei perché Tajani insiste su quella strada?

«Non saprei, vedo sui social che se lo domandano anche molti elettori di Forza Italia, a me comunque sta a cuore la compattezza e l’unione del centrodestra e del governo, quindi non ne faccio un dramma e per me la vicenda si chiude qui. In tema di sicurezza, come Lega stiamo lavorando per arrivare ad altri risultati, penso alla sperimentazione della castrazione chimica per rendere innocui stupratori e i pedofili piuttosto che ad aumentare l’uso del Taser, della pistola elettrica, a tutte le Forze dell’Ordine».