È arrivato il via libera alla rottamazione delle cartelle comunali. Ieri la Sala Rossa ha approvato la delibera presentata dall'assessora al Bilancio Gabriella Nardelli che introduce la «definizione agevolata» dei debiti verso Palazzo Civico: cittadini e imprese possono mettersi in regola pagando solo l'importo originario dovuto, senza sanzioni né interessi. La delibera è stata approvata con 23 voti favorevoli, tutti della maggioranza. Quattro gli astenuti - due consiglieri di Forza Italia e due di Fratelli d'Italia - mentre altri 14 non hanno partecipato al voto. Rottamazione tributi Torino: Imu, Tari, multe e servizi comunali La platea interessata è ampia. Il provvedimento riguarda i principali tributi locali - Imu, Tari, Tasi e Cosap - ma anche le multe per violazioni del Codice della strada e diverse entrate patrimoniali, dagli affitti comunali alle mense scolastiche fino ai servizi educativi. La sanatoria si applica però solo ai debiti affidati a Soris entro il 31 dicembre 2020. Da oggi si può aderire attraverso il portale della società incaricata della riscossione per conto del Comune: per accedere bisogna entrare nell'area «Estratto conto», dedicata alla gestione della propria posizione debitoria, utilizzando Spid o carta d'identità elettronica. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026. Come funziona la definizione agevolata delle cartelle comunali Chi aderisce dovrà versare la quota iniziale della tassa o della multa, mentre le somme aggiuntive accumulate negli anni sono cancellate. Potranno aderire anche i contribuenti con contenziosi aperti, a patto di rinunciarvi. La misura rientra nella legge di bilancio 2026 che consente ai Comuni di introdurre sanatorie locali su tasse, multe e altre entrate. Comune Torino e debiti difficili da riscuotere L'intervento si concentra su circa 395 milioni di euro di crediti considerati di difficile esigibilità. «Noi abbiamo un debito monstre», ha ricordato ieri il sindaco Stefano Lo Russo. L'obiettivo del Comune è incassare tra il 13 e il 23% delle somme oggi incagliate. «Vogliamo recuperare risorse indisponibili per fornire servizi ai cittadini», ha spiegato il sindaco. Sarà possibile rateizzare il pagamento fino a 36 mesi senza presentare l'Isee, per le persone fisiche, né altri requisiti economici per le aziende. Chi ha debiti successivi al 2020 dovrà però regolarizzare anche quelli. A giorni Comune e Soris invieranno comunicazioni ai debitori potenzialmente interessati. Forza Italia critica la sanatoria del Comune di Torino Il provvedimento era stato anticipato da una conferenza stampa di Forza Italia. «Siamo stati noi, lo scorso inverno, a sollecitare questa soluzione», rivendica la consigliera Federica Scanderebech. Gli azzurri hanno criticato soprattutto due aspetti: il limite ai debiti affidati fino al 2020 e l'assenza di criteri legati all'Isee. «Così il Comune non va ad aiutare le famiglie davvero in difficoltà, specie quelle nate dopo la pandemia - aggiunge il senatore Roberto Rosso - come invece prevede la misura nazionale che arriva fino al 2023». Stefano Lo Russo difende la rottamazione delle cartelle Scelte rivendicate dal sindaco. «Non hanno pagato i debiti perché non avevano i soldi o perché avevano deciso di non farlo? È impossibile dirlo a priori». Da qui la decisione di non introdurre limiti reddituali: «Vogliamo fare accedere tutti a questa misura».