La presidenza cipriota dell’Ue ostaggio degli interessi della Francia? Estratto dal Mattinale Europeo
I negoziatori del Parlamento europeo e la presidenza cipriota del Consiglio dell’Ue oggi non si dovranno occupare solo dell’accordo di Turnberry. Un altro trilogo importante è in programma, quello sulla revisione delle regole sui diritti dei passeggeri nel settore aereo. Un potenziale accordo rischia di saltare a causa dell’intransigenza della Francia, che insiste per abbassare il livello di protezione dei passeggeri sulle compensazioni dovute dalle compagnie aeree in caso di ritardi. “Il Consiglio ha continuato ad assumere posizione politica che mira a indebolire i diritti. Sono i francesi che stanno spingendo per abbassare le compensazioni pecuniarie e far salire le soglie orarie”, ci ha spiegato una buona fonte. Coincidenza, dentro il segretariato del Consiglio a gestire il dossier è un esperto distaccato nazionale della Francia, che avrebbe molta influenza sulla presidenza cipriota dell’Ue. Essendo una procedura di conciliazione con tempi dettati dai trattati, per Cipro è un rischio seguire la posizione intransigente della Francia. La riforma dei diritti dei passeggeri potrebbe deragliare definitivamente. Secondo la procedura di conciliazione, se entro il 15 giugno non ci sarà un testo condiviso nel comitato di conciliazione, l’atto sarà considerato non adottato.












