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Daniela Corneo

Crescono le richieste di presa in carico in Emilia-Romagna, la Regione: «Crescita esponenziale, con risorse e personale invariati, ma qui Piano della salute mentale con un fondo di 40 milioni solo per il 2025». Lepore al governo: «Servono più risorse, si investa sui servizi del territorio»

Un disagio psichico che cresce in modo esponenziale, risorse che non riescono a fare fronte a questo aumento, medici che si occupano di salute mentale con oltre 300 pazienti in carico, una rete necessaria ma che vacilla. Anche se le cause sulla tragedia di Modena necessiteranno di tempo per essere sviscerate e chiarite, il dibattito degli ultimi giorni si è concentrato anche sul tema delle difficoltà dei servizi per la salute mentale.

De Pascale e Lepore sui servizi per la salute mentaleDopo che domenica (17 maggio) lo stesso presidente della Regione Michele de Pascale aveva detto che l’episodio di Modena «deve farci riflettere su come dare maggiori supporto ai servizi di salute mentale e su cosa accade quando una persona si rivolge alle cure e poi smette di farlo», ieri a mettere il dito nella piaga è stato il sindaco di Bologna Matteo Lepore: «Sulla salute mentale è urgente e necessario un sistema nazionale che metta in rete i servizi e preveda un robusto aumento delle risorse a disposizione», ha detto ieri il primo cittadino.