“Moulin” dell'ungherese László Nemes, dedicato all’eroe della Resistenza Jean Moulin e interpretato da Gilles Lellouche, “Garance” della francese Jeanne Herry, con Adèle Exarchopoulos nei panni di una giovane attrice che lotta contro la dipendenza dall’alcol, e “Hope”, il nuovo thriller fantascientifico del regista sudcoreano Na Hong-Jin, con la coppia in scena e nella vita Michael Fassbender-Alicia Vikander, sono i film in corsa oggi, domenica 17 maggio, per la Palma d'Oro. La sesta giornata del 79° Festival di Cannes, infatti, porta una nuova ondata di star sulla Croisette: dopo Adam Driver, Javier Bardem e Kristen Stewart, oggi i riflettori si accendono su Cate Blanchett, protagonista di un incontro con il pubblico e della presentazione del documentario “Maverick: The Epic Adventures of David Lean”, da lei narrato e prodotto. A chiudere la giornata Ron Howard, con la proiezione fuori concorso, presso la Salle Agnès Varda, di “Avedon”: il documentario che ripercorre vita ed eredità del fotografo Richard Avedon. Il programma intreccia così cinema, moda, fotografia e cultura visuale. Blanchett: "Il me too è stato 'ucciso' molto rapidamente. L'IA? servono leggi per regolamentarla" Il modo in cui il #metoo è stato "ucciso" molto velocemente, un mondo devastato da conflitti e genocidi e i rischi con l'IA. Senza trascurare un affascinante viaggio nei suoi 'strumenti' di attrice e nei rapporti con molti dei più grandi registi e artisti con cui ha lavorato, da Scorsese a Del Toro, da Todd Haynes a Liv Ullmann. E' stato a 360 gradi il Rendez vous, moderato da Didier Allouch, del quale è stata protagonista una delle più grandi interpreti della sua generazione, tre volte premio Oscar, in una strapiena sala Bunel. Un incontro aperto parlando del Displacement Film Fund, destinato ai cineasti rifugiati e a coloro che raccontano storie di deportazione, sostenuto e promosso dall'attrice:"Oltre 10 anni fa, quando ho iniziato a lavorare con l'Unhcr, come Goodwill ambassador, il numero di persone rifugiate internamente oltre i confini nazionali, si aggirava intorno ai 60 milioni. Ora, supera di gran lunga i 120 milioni. La situazione è aggravata dai cambiamenti climatici in atto: queste sono le due maggiori sfide che ci troviamo ad affrontare" spiega Blanchett. Si è passati poi a un caleidoscopio di argomenti, a cominciare dal ruolo del cinema nel mondo di oggi: "Continuo a pensare che siamo come orsi polari su banchi di ghiaccio, e questi banchi dighiaccio sono i festival, luoghi di discussione, di diffusione, non solo di singoli film", ma anche dei temi più attuali spiega l'attrice che ha sempre denunciato ad esempio le violenze della guerra in Palestina. A volte sembra che i festival cinematografici "diventino improvvisamente l'unico luogo in cui si possa parlare di guerre, conflitti, genocidi, come se questi problemi si risolvessero lì. Ma è molto importante mantenere queste questioni all'attenzione dell'opinione pubblica. Vorrei solo che i momenti dedicati alle interrogazioni parlamentari nei vari Parlamenti del mondo fossero molto più trasparenti e onesti nel cercare soluzioni su questi temi, perché quello che sta succedendo nel mondo è spaventoso e mi indigna".Un'altra delle battaglie di Blanchett è quella per una maggiore presenza di donne sui set, per il gender pay gap e nel sostenere il me too "che è stato 'ucciso' molto rapidamente". Ci sono "molte persone con una certa visibilità che possono parlare in relativa sicurezza e dire: 'Questo è successo anche a me', ma la cosiddetta persona comune che dice 'me Too' perché viene messa a tacere? Eppure è emerso uno strato sistemico di abusi, non solo in questo settore, ma in tutti, e se non si identifica un problema, non lo si può risolvere. Si sta cercando di insabbiarlo invece". Venendo all'IA per Blanchett il problema più grande nel suo utilizzo "nel nostro settore è lo sfruttamento di opere, musiche e immagini senza che sia stato dato un esplicito consenso. Per questo sto collaborando con un progetto senza scopo di lucro per individuare dove le opere siano state usate senza permessi. Ma servirebbe ci fossero leggi su questo", in modo che "l'innovazione possa coesistere con la creatività umana". Anche perché l'intelligenza artificiale è sempre più diffusa nella vita delle persone: "Al momento "io non la uso nella vita di tutti i giorni, preferisco leggere un libro o fare una passeggiata... ma è una mia scelta". Tante infine le domande del pubblico sul suo mestiere d'attrice: "Anche i personaggi più difficili ti lasciano una traccia positiva - spiega - e trovo che sia un dono assoluto vedere il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro. Deve esserci uno scambio empatico tra te e il personaggio e poi, si spera, con il pubblico, in modo che possano connettersi con esperienze diverse dalle proprie". I ruoli "davvero complessi e appaganti non solo espandono la tua percezione di ciò che è possibile nel mondo, ma come direbbe il dr. Seuss per il Grinch, fanno crescere il tuo cuore e naturalmente ti fanno affinare la tua tecnica di attore". Battaglie per libertà e diritti a Cannes: Javier Bardem elogia il FestivalBattaglie per la libertà e i diritti, ma anche per uscire da un baratro interiore o per dare forma alla bellezza. Non sono mancati i combattenti, in conflitti di ieri, del presente e guardando anche al futuro, nella giornata di oggi al Festival di Cannes. Dai tre film in concorso, ad attori che abbinano, allo straordinario talento, l'impegno sociale. Javier Bardem ringrazia la rassegna e il suo direttore, Thierry Frémaux, baluardi della libertà di espressione. I film in concorso Moulin, con Gilles Lellouche, Lars Eidinger, Louise Bourgoin. Giugno 1943. Jean Moulin, leader della Resistenza francese, viene arrestato mentre tenta di unificare le diverse forze dell'Armata Segreta. Interrogato da Klaus Barbie, capo della Gestapo a Lione, Moulin viene trascinato in uno scontro senza quartiere. Inizia la sua battaglia finale contro la manipolazione e la brutalità.Garance con Adèle Exarchopoulos, Sara Giraudeau, Sarajeanne Drillaud. Garance è una giovane attrice di talento, il cui magnetismo innato e il cui spirito vibrante non le hanno ancora procurato il riconoscimento che desidera. Vivendo alla giornata in un piccolo appartamento parigino, si sente sempre più soffocata da relazioni fugaci, un'ansia crescente e la morsa silenziosa della dipendenza dall'alcol che la avvolge. Ma in mezzo al caos, la devozione per la sorella minore malata e una tenera storia d'amore nascente con Pauline offrono a Garance una fragile ancora di salvezza.Hope con Hwang Jung-min, Zo In-sung, Jung Ho-yeon, Taylor Russell, Cameron Britton, Alicia Vikander e Michael Fassbender. I rinforzi sono stati dirottati per combattere gli incendi boschivi e tutte le comunicazioni sono state interrotte. Il capo del posto di polizia di Hope, Bum-seok, e l'agente Sung-ae lottano per difendere un villaggio di anziani, mentre tra le montagne, Sung-ki e gli abitanti del luogo che si mettono sulle tracce della bestia si ritrovano a loro volta braccati. Ciò che inizia come ignoranza getta le basi per un disastro, che si trasforma, attraverso il conflitto umano, in una tragedia di proporzioni cosmiche.
Cannes, è il giorno di "Moulin", "Hope" e "Garance". Rendez-vous con Cate Blanchett
L'attrice tre volte premio Oscar ha incontrato il pubblico in una strapiena sala Bunel. Oggi anche la proiezione del documentario di Ron Howard dedicato a Richard Avedon











