Tra le molte coppie alla Croisette ecco quella, molto amata e molto discreta, composta da Michael Fassbender e Alicia Vikander, attori europei un po’ alieni a Hollywood e che alieni lo diventano davvero sullo schermo nel film sorpresa del Festival di Cannes.
Hope, kolossal fantascientifico del coreano Na Hong-jin — in concorso, con il connazionale Park Chan-wook presidente di giuria — ha travolto il festival con una proiezione notturna accolta da sei minuti di applausi: sangue, mostri, humour nero e fantascienza delirante. Ambientato in una cittadina montana sudcoreana invasa da creature provenienti dal pianeta Gh’ertu, è uno dei grandi kolossal di questa edizione: budget enorme, cast internazionale e una mitologia sci-fi costruita da Na Hong-jin nell’arco di dieci anni. Il regista, alla quarta volta a Cannes ma per la prima in concorso, ha già annunciato un sequel. Negli Stati Uniti distribuirà Neon, mentre in Italia arriverà con Mubi.
Michael Fassbender, Alicia Vikander e Taylor Russell interpretano alieni appartenenti alla famiglia reale del pianeta invasore. Ed è stata proprio Vikander, anni fa folgorata dal cinema coreano durante il Festival di Busan, a trascinare Fassbender nel progetto.










