Per la Palestina e con la Flotilla. La mobilitazione non si ferma, e anzi, si allarga. Lo sciopero che stamane ha bloccato i trasporti in tutta Italia è arrivato anche nelle strade e nelle piazze cittadine. Erano oltre un centinaio, a Bari, in corteo contro l’aumento delle spese militari e l’azione del governo israeliano.
Perlopiù studenti – componenti dei collettivi Osa e Cambiare rotta ed esponenti politici, a rispondere alla chiamata di Usb (Unione sindacale di base), che ha proclamato l'agitazione nazionale come protesta contro la guerra e il riarmo. Al centro c'è la Palestina, e c'è la Global Sumud Flotilla – la missione che nelle scorse settimane ha tentato di rompere il blocco navale di Gaza per poi venire intercettata e fermata dalla Marina militare israeliana.
“Siamo qui – spiegano da Cambiare rotta - per affermare, in continuità con le mobilitazioni dell’ultimo anno, la nostra opposizione alle politiche coloniali di Israele, che vuole mettere in ginocchio la Palestina come il Libano. Col supporto degli Stati Uniti e la complicità attiva dell’Unione Europea – aggiungono gli studenti - lo Stato sionista e terrorista ha anche bloccato nuovamente la Global Sumud Flottilla e torturato gli attivisti che cercavano di rompere l’assedio di Gaza”.









