Sono oltre duecento i manifestanti che si sono radunati questa mattina a Milano, in piazzale Loreto, per partecipare al corteo per lo sciopero generale indetto dall’Unione sindacale di base “contro l’economia di guerra e il genocidio in Palestina”, e in solidarietà alla Global Sumud Flotilla, che nelle scorse ore è stata intercettata dall’esercito israeliano.
“È essenziale fare pressione sulle istituzioni: ricordiamo che alcune delle barche battono bandiera italiana e che a bordo ci sono 35 cittadine e cittadini italiani” ha detto Sara M., a capo della delegazione italiana. A chiedere una risposta della politica anche Bianca Tedone di Potere al Popolo: “Con questo sciopero generale, a Milano e in tutta Italia, siamo l’equipaggio di terra, perché sappiamo che quest’azione di solidarietà internazionale non gode di alcuna protezione istituzionale. I governi e l’Unione europea se ne sono lavati le mani perché sono legati al sionismo e a Israele”.
Lo spiega così Pietro Cusimano, leader di Usb Milano: “La Flotilla sta conducendo un’operazione umanitaria, è inaccettabile che sia stata lasciata da sola. È passato tutto in secondo piano – i salari, la sanità, i diritti – e si investe tutto in economia di guerra: il governo italiano è palesemente complice di un genocidio”. Il corteo è partito intorno alle 11 e si sta muovendo verso piazza della Scala, scandendo slogan contro Israele e il governo Meloni, mentre dai megafoni gli organizzatori parlano di “atto di pirateria” e chiedono il “ripristino del diritto internazionale”.







