Circa 200 persone i sono date appuntamento davanti a Palazzo di Città questa mattina, per un presidio a sostegno della Global sumud flotilla. Sventolano le bandiere di Palestina e Cuba, insieme a quella del sindacato Usb, del Collettivo autonomo universitario, della lista universitaria Cambiare rotta e delle compagini politiche Potere al popolo e Rete dei comunisti. Davanti al comune campeggia lo striscione «Blocchiamo tutto, a difesa della Palestina, a sostegno della flotilla, contro il riarmo». «Le barche al momento vengono prese d'assalto dalla marina israeliana. Noi non abbiamo intenzione di fare un passo indietro». spiegano al presidio. E i manifestanti subito comunicano che entro un'ora si muoveranno verso la prefettura. Poi annunciano una manifestazione per stasera: «Oggi alle 18 tutti in piazza». Ritorna anche al microfono «Blocchiamo tutto», caratteristico delle manifestazioni dello scorso autunno. «No alle fabbriche di armi» Davanti a Palazzo di Città anche un cartellone che mostra un (finto) bacio tra il sindaco Stefano Lo Russo e il primo ministro italiano Nethanyau. «La giunta Lo Russo vuole trasformare Torino in una città della guerra» è l'accusa: «Lo Russo e Meloni sono amici di Netanyahu. La città di Torino intrattiene rapporti diplomatici con Israele. Chi può bloccare l'assedio siamo noi».