Centinaia di persone sono arrivate in piazza Castello per il presidio - «Difendi le barche» - convocato in solidarietà alla Global Sudum Flotilla. Il salotto di Torino si è così riempito di bandiere palestinesi. All’ennesimo presidio a sostegno della Palestina, c’erano anche esponenti della Cgil. Tra loro anche il segretario generale di Torino, Federico Bellono. I manifestanti hanno esposto anche barchette di carta di varie dimensioni per dire «Stop al genocidio» e augurano «Buon vento» alla spedizione umanitaria. Dopo l'apertura di una rappresentante del Global Movement Gaza Italia, che ha ricordato le ragioni della missione e chiesto di sostenere il popolo palestinese anche con l'interruzione dei rapporti con Israele e il boicottaggio dei prodotti israeliani, il corteo si è mosso sotto la pioggia verso via Po, imboccando via Accademia Albertina. Ha proseguito lungo via Madama Cristina, corso Marconi, per tornare verso il centro e concludersi a Porta Nuova dove per sicurezza erano stati chiusi gli ingressi su corso Vittorio Emanuele II.
La solidarietà
«Siamo l’equipaggio terrestre della Sumud Flotilla», dice uno dei cartelloni. Gli attivisti si sono di nuovo mobilitati «con la consapevolezza che nessun governo muoverà un dito, non avendolo fatto per Gaza dopo due anni di massacri ininterrotti né in precedenza dopo decenni di pulizia etnica». I collettivi organizzatori sono Torino per Gaza, Progettopalestina, Non una di meno, Bds Torino (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni), Intifada studentesca Torino e Cau (Collettivo autorganizzato studentesco).













