'Siamo l'imbarcazione di terra.
Se toccano la Flotilla noi blocchiamo tutto'. Questo il grido partito da Roma dopo l'attacco alla missione. In migliaia questa sera alla manifestazione del Global Movement to Gaza, il movimento che ha organizzato la missione della Global Sumud Flotilla e che oggi ha dato vita a un corteo nella Capitale con studenti, sindacati, associazioni.
Mentre i sindacati di base hanno ribadito che sono pronti a chiamare lo sciopero generale, soprattutto dopo l'attacco a una delle imbarcazioni, nello spezzone degli studenti esposti i manifesti con le foto della premier Meloni, del ministro Crosetto e i leader di opposizione, tra cui Elly Schlein, con sopra le orme delle mani tinte di sangue. Al grido "Palestina libera, stop al genocidio. Intifada fino alla vittoria", i manifestanti, partiti da Piazzale Aldo Moro sono arrivati a piazza Vittorio.
Manifestazioni di sostegno anche a Torino, Milano e Bologna
Sono circa mille le persone scese in piazza sotto una fitta pioggia a Torino in segno di solidarietà con la Global Sumud Flotilla. Il corteo è partito da Piazza Castello con uno striscione di apertura che recita: "Blocchiamo tutto, rompere gli accordi con Israele". Molte le bandiere palestinesi, e tanti i giovani studenti universitari. Il corteo dopo avere attraversato un tratto di Via Po ha girato per Via Accademia Albertina e sta ora attraversando le vie del centro. Fra gli slogan, "Torino lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare". "Siamo scesi in piazza - spiegano i manifestanti - dopo quello che è accaduto in Turchia, dove una barca che viaggiava verso Gaza per portare aiuti alla popolazione è stata colpita da un drone. Se non cambia qualcosa, noi siamo pronti a bloccare tutto".








