Dai treni alle scuole, dai porti al trasporto locale alla sanità.
Lo sciopero generale indetto per lunedì dalle sigle sindacali di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla, rischia di fermare l'Italia. Una giornata in cui tutti i comparti aderiranno alla mobilitazione che vedrà manifestazioni in almeno 75 città, a cominciare da Roma, Milano e Napoli. Appuntamenti che saranno seguiti con la massima attenzione da parte delle forze di polizia, che monitoreranno con particolare attenzione siti e interessi di Israele.
"Blocchiamo tutto con la Palestina nel cuore", lo slogan utilizzato dalle sigle Usb per annunciare il programma di eventi previsti nella giornata. Per quanto riguarda il settore ferroviario, allo sciopero ha annunciato l'adesione il personale del Gruppo Fs con Trenitalia (fatta eccezione per la Calabria) ma ad incrociare le braccia saranno anche i dipendenti di Italo e Trenord. Lo sciopero scatta dalla mezzanotte alle ore 23 di lunedì e - come annunciato da Fs - potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale. Previste le fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.













