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22 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:18
“Un fiume in piena che attraversa la penisola”. Così l’Unione sindacale di base parla dello sciopero generale proclamato per oggi, 22 settembre. Una mobilitazione che coinvolge tutti i lavoratori e le lavoratrici dei settori pubblici e privati, inclusi quelli che operano nei servizi pubblici essenziali come trasporti, scuola, igiene ambientale e pubblico impiego. I lavoratori incrociano le braccia per chiedere di “rompere con lo Stato di Israele, difendere Gaza, dire no al riarmo, a fianco della Global Sumud Flotilla e con la Palestina nel cuore. Blocchiamo tutto”.
I motivi e le manifestazioni – Una mobilitazione – nata dall’appello dei portuali di Genova e proclamata dall’Usb per l’aggravarsi della situazione umanitaria nella Striscia- che prevede anche manifestazioni in tutta Italia: dai grandi centri ai comuni più piccoli, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, sono oltre 80 i presidi organizzati (in fondo all’articolo la lista completa). “Lo sdegno per quello che sta succedendo a Gaza e per la complicità dei governi occidentali, Italia in testa, è trasversale e non ha confini. A colpire sono la reticenza e le bugie dei politici, il racconto vergognoso che saremmo in prima fila negli aiuti e altre amenità simili”, sottolinea il sindacato.











