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Cesare Bechis

Anche la città di Bari e la Puglia in generale si fermano a sostegno della Palestina. In Italia oggi milioni di lavoratori sono scesi in piazza

È iniziato anche a Bari lo sciopero generale nazionale in sostegno al popolo palestinese, proclamato dai sindacati di base, accompagnato a breve da un corteo partito dal molo San Nicola, nel centro di Bari. Con lo slogan «Blocchiamo tutto, scendiamo in piazza per la Palestina contro il genocidio», la manifestazione passerà simbolicamente davanti al consolato di Israele per poi proseguire fino all'Estramurale Capruzzi. Sono 24 le ore di sciopero proclamate, che coinvolgono sia il settore pubblico sia quello privato, compresi i servizi pubblici essenziali. A Taranto è già attivo il presidio, dalle 9, in piazza della Vittoria al quale hanno aderito studenti e lavoratori, e a Lecce i manifestanti si sono organizzati in piazza Sant’Oronzo. Qui era presente anche il cantante Diodato.

Alla protesta si registra un’adesione notevole, anche da parte dei lavoratori, e riflessi negativi potrebbero esserci nei settori dei trasporti, degli uffici pubblici e scuole. Ci sono librerie di Bari e del territorio che hanno annunciato attraverso i social che resteranno chiuse per sostenere con questa iniziativa il popolo palestinese e la flottiglia internazionale che sta tentando di raggiungere Gaza sostenendo, come già avvenuto in alcuni enti e istituzioni, la necessità di interrompere i rapporti culturali e commerciali con Israele. A Bari è previsto uno sciopero di 24 ore all’Amtab, l’azienda di trasporto urbano, con tre fasce orarie di fermata: la prima è già terminata, la seconda dalle 8.30 alle 12.29 e dalle 15.30 fino alle 24. Saranno garantiti i servizi al centro operativo, al numero verde, per le manutenzioni, le emergenze incendi e nelle aree di sosta automatizzate. Disagi potranno verificarsi anche con i collegamenti di Trenitalia e delle Ferrovie Appulo Lucane. Anche da queste aziende sono garantiti i servizi minimi. - «Assassini», «vergogna», «Israele fascista, Stato terrorista». Con questi slogan il corteo organizzato è giunto davanti al consolato di Israele dove è schierata la polizia in assetto anti sommossa. La strada è sbarrata da alcuni mezzi delle forse di polizia, i manifestanti sono fermi e urlano «assassini».Fra loro moltissimi giovani, alcuni indossano la kefiah, sono moltissime anche le bandiere della Palestina issate e i fumogeni. «Siamo tutti antifascisti», gridano i manifestanti. Il corteo si sta muovendo, per proseguire il suo percorso autorizzato.