Con l'estate alle porte aumenta la voglia di mare anche in tavola. E con questa l'esigenza di avere il massimo delle garanzie per consumare in piena sicurezza gli amati piatti con molluschi e frutti di mare. Gli stessi "attenzionati" lo scorso marzo quando in Campania si erano verificati diversi casi di Epatite A a cui era seguita l'ordinanza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che vietava al ristorante il consumo crudo di cozze, vongole, ostriche, capesante e dintorni. Ora i controlli si sono intensificati nelle ultime settimane con una vasta campagna nazionale condotta, dal 26 marzo al 4 maggio, dal Comando Carabinieri per la tutela della salute, d'intesa con il ministero della Salute.
L'operazione
Un'operazione a tutto campo che si è concentrata nei centri di spedizione e di depurazione dei molluschi, nelle pescherie, nei mercati rionali, nelle rivendite di pescato e di alimenti vegetali e nei ristoranti, soprattutto nel centro sud. Messa a punto per prevenire il rischio di diffusione dell'Epatite A prima dell'avvio della bella stagione quando ovunque pranzi e cene abbondano di risotti, spaghetti, brodetti, fritture e tutto quanto fa mare nel piatto. Il bilancio: sequestrate oltre 16 tonnellate di prodotti alimentari, per un valore commerciale di oltre 320 mila euro con sanzioni per 15 milioni di euro.










