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20 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:31

L’allerta sanitaria in Campania è massima: dall’inizio dell’anno si sono registrati ben 133 casi di epatite A, un’impennata che ha spinto le istituzioni a intervenire drasticamente per bloccare la catena del contagio. A Napoli, dove i dati dell’Asl 1 Centro segnalano una diffusione del virus dieci volte superiore alla media dell’ultimo decennio (passando da 3 casi a gennaio a 43 nei primi diciannove giorni di marzo), il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza urgente: è fatto divieto assoluto di somministrare e consumare frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici.

Il provvedimento colpisce ristoranti, locali con consumo sul posto e attività di produzione per il consumo immediato. Le sanzioni per i trasgressori sono severissime, con multe che vanno dai 2.000 ai 20.000 euro, fino alla sospensione dell’attività e alla revoca della licenza in caso di recidiva. L’amministrazione, inoltre, raccomanda caldamente ai cittadini di evitare il consumo di molluschi crudi anche tra le mura domestiche. Nonostante la rapida escalation, la Direzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (che gestisce l’Ospedale Cotugno, in prima linea per le malattie infettive) rassicura la cittadinanza: “Non sussiste alcuna emergenza“. La situazione al Pronto Soccorso è definita stabile, con un flusso di accessi moderato e perfettamente gestibile sul piano clinico e organizzativo.