Più controlli nei ristoranti e in tutta la filiera alimentare. Indagini su campioni di molluschi. E vaccinazione gratuita a partire dai soggetti a rischio. La Regione è in campo per l’epidemia da epatite A. Sono oltre 180 i casi registrati da gennaio, dieci volte in più la media degli ultimi 10 anni. In una nota Palazzo Santa Lucia elenca anche una serie di regole pratiche da seguire in questa fase: oltre a evirare consumo di frutti di mare crudi, lavare le mani “per almeno 20 secondi” prima di cucinare, separare alimenti crudi e cotti, sanificare utensili da cucina, bere acqua sicura.
Ecco il comunicato integrale della Regione
La Regione Campania, attraverso la DG Salute – Settore Prevenzione Collettiva, Sanità Pubblica e Veterinaria - ha progressivamente rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi di epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo, potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HAV per Ie persone più a rischio o fragili. L’azione regionale si fonda su evidenze tecniche convergenti: le indagini epidemiologiche e di laboratorio, i campionamenti sui molluschi bivalvi, il monitoraggio ambientale e gli approfondimenti condotti con il supporto della rete tecnico-scientifica.










