Blitz della guardia costiera lungo la costa a nord di Roma. I militari del comando di Civitavecchia hanno eseguito una serie di ispezioni mirate negli esercizi di ristorazione, in particolare quelli etnici, per verificare il rispetto delle normative sulla tracciabilità e sulla conservazione del pescato. L'attività ha portato a diversi sequestri di prodotti alimentari e all'erogazione di sanzioni amministrative.I controlli a LadispoliA Ladispoli l’esito dei controlli ha evidenziato una situazione per lo più regolare. Su sei attività ispezionate, cinque sono risultate in linea con gli standard richiesti. In un solo caso è emersa un’irregolarità legata alla mancanza di tracciabilità: i militari hanno proceduto al sequestro di 13 kg di prodotto ittico e alla contestazione di una sanzione di 1.500 euro.Gli interventi a Santa Marinella e CivitavecchiaAnaloga operazione è stata condotta a Santa Marinella. In un ristorante etnico, i controlli hanno portato al sequestro di circa 10 chili di pesce, poiché privo della corretta etichettatura prevista dalle norme vigenti. Anche in questo caso il titolare è stato sanzionato con una multa di 1.500 euro.Più complessa la situazione riscontrata nel comune di Civitavecchia. Qui sono state accertate due distinte violazioni. In un primo esercizio, la guardia costiera ha rilevato la mancanza dei processi di abbattimento termico necessari per il consumo sicuro del pesce crudo. Il prodotto è stato ritirato e la sanzione elevata ammonta a 2.000 euro. In un secondo locale, i militari hanno contestato la violazione delle procedure di autocontrollo alimentare per aver ricongelato prodotti ittici che erano stati precedentemente scongelati.
Pesce mal conservato nei ristoranti, sequestri e multe sul litorale
La guardia costiera: "I controlli proseguiranno nelle prossime settimane per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la corretta filiera del pescato"















