I Nas al lavoro durante i controlli.

Sanzioni e sequestri per 15 milioni di euro. È questo il risultato di un'importante campagna di controllo condotta a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas), portata avanti con l'intento di prevenire il rischio di diffusione dell'epatite A dal 26 marzo al 4 maggio 2026.

I controlli si sono concentrati, in particolare, su centri di spedizioni molluschi e di depurazione, pescherie, ristoranti, mercati rionali e rivendite di alimentari vegetali, con lo scopo di verificare il rispetto dei requisiti previsti e la corretta applicazione della legge relativa alla conservazione dei prodotti. Oltre mille ispezioni, irregolarità in 416 casi: sanzioni e sequestri per 15 milioni I Carabinieri hanno effettuato 1.104 ispezioni, di cui 416 sono risultate irregolari, e sono state segnalate 378 persone all'Autorità Amministrativa e/o Sanitaria. Contestate 15 infrazioni penali e 638 infrazioni amministrative, per un importo complessivo di 596mila euro.

I Nas hanno sequestrato oltre 16 tonnellate di prodotti alimentari dal valore di oltre 320mila euro e sospeso l'attività di 44 aziende, nelle quali sono state riscontrate gravi carenze igienico-strutturali e/o autorizzative. Il valore di quanto sequestrato e chiuso ammonta complessivamente a circa 15 milioni di euro, fanno sapere i militari. Durante le operazioni, sono emerse carenze igienico-strutturali, così come la mancata attuazione dei piani di autocontrollo HACCP, mancanze nella tracciabilità degli alimenti e irregolarità nell'etichettatura. Le infrazioni penali si sono invece concentrate sull'igiene degli alimenti, in particolare sul cattivo stato di conservazione e sulle frodi in commercio.