Ci sono anche tre pescherie di Palermo tra le attività commerciali ispezionate dal Nas nell'ambito di una vasta campagna di controllo condotta a livello nazionale dal comando carabinieri per la tutela della salute, d'intesa col ministero della Salute, dal 26 marzo fino allo scorso 4 maggio, per la prevenzione sul rischio di diffusione dell'epatite A. Nel caso del capoluogo siciliano, i responsabili di tre pescherie, di cui non vengono resi noti i nomi, sono stati segnalati per l'installazione abusiva di macchinari per il ghiaccio e l'omesso aggiornamento della registrazione sanitaria.La stagione del tonno, quante quote sono state assegnate a Palermo e provinciaI militari dell'Arma si sono concentrati, oltre che sulle pescherie, anche sui centri di spedizione molluschi, centri di depurazione, ristoranti, mercati rionali e rivendite di alimenti vegetali. Lo scopo è stato verificare il rispetto dei requisiti previsti e la corretta applicazione della normativa di settore. I controlli hanno portato alla luce un quadro significativo di irregolarità su tutto il territorio nazionale: sono state condotte 1.104 ispezioni, di cui 416 con esiti irregolari, pari al 38% del totale. Sono state segnalate 378 persone all’autorità amministrativa e sanitaria. Sono state contestate 15 infrazioni penali e 638 infrazioni amministrative, per un importo complessivo di 596.100 euro. Sono stati sequestrati oltre 16 tonnellate di prodotti alimentari, per un valore commerciale di oltre 320.000 euro. È stata sospesa l’attività di 44 aziende a causa di gravi carenze igienico-strutturali e/o autorizzative. Complessivamente, il valore di quanto sequestrato e chiuso ammonta a circa 15 milioni di euro.
Prevenzione dell'epatite A, controlli sui prodotti ittici in tutta Italia: a Palermo segnalate tre pescherie
Ai titolari delle attività commerciali del capoluogo siciliano viene contestata l'installazione abusiva di macchinari per il ghiaccio e l'omesso aggiornamento della registrazione sanitaria






