di
Redazione Salute
Via libera dell'Agenzia Italiana del Farmaco alla nuova formulazione dei farmaco nivolumab in diversi tipi di neoplasie avanzate o metastatiche
Pochi minuti rispetto agli attuali 30 o 60, che si traducono in più tempo a disposizione per i pazienti oncologici e in una migliore qualità di vita. La breve durata della somministrazione sottocutanea di nivolumab, terapia immuno-oncologica, implica importanti vantaggi: meno tempo in ospedale da dedicare alla terapia, maggiore flessibilità a parità di efficacia clinica, più efficienza per il Servizio Sanitario Nazionale grazie a una migliore gestione delle risorse e degli spazi nei nosocomi. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato, in diversi tumori solidi, la nuova formulazione sottocutanea di nivolumab e tre ulteriori indicazioni del farmaco immuno-oncologico: in associazione a ipilimumab in prima linea nel carcinoma del colon-retto metastatico con deficit di riparazione del mismatch o elevata instabilità dei microsatelliti (dMMR/MSI-H), in associazione alla chemioterapia in prima linea nel carcinoma uroteliale non resecabile o metastatico e in monoterapia nel trattamento adiuvante del carcinoma uroteliale muscolo-invasivo.






