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Nessun segno di radicalizzazione nei device, non frequentava la moschea e ha avuto problemi psichiatrici. Il profilo di Salim El Koudri, il 31enne marocchino con cittadinanza italiana, che sabato pomeriggio a Modena si è lanciato sui pedoni con la sua auto ferendone 7, di cui quattro in modo grave, coincide tragicamente con il profilo del lupo solitario. Soprattutto per le modalità scelte per compire l’azione, al netto della motivazione, che richiamano quelle tipiche degli attacchi terroristici di matrice jihadista che hanno insanguinato l’Europa e non solo. Anche le cause che avrebbero portato alla chiusura del suo profilo Facebook da parte di Meta, non sarebbero riconducibili alla presenza di contenuti jihadisti, quanto piuttosto a violazioni della policy aziendale e post con riferimenti sessuali. Tra il 2022 e il 2024, problemi legati alla schizofrenia lo avrebbero portato nei centri di salute mentale.
L’emulazione, dunque, al momento sembra l’unico elemento che lo accosterebbe al terrorismo che negli anni ha saputo offrire uno schema da riproporre a soggetti fragili e con la necessità di sfogare rabbia e frustrazione. In una nota la Procura spiega che le ipotesi di reato sono connesse al fatto che sono chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l'incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio-temporale privo di soluzione di continuità.











