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Salim El Koudri, 31 anni, nato a Seriate, di origine marocchina, si lancia a folle velocità nel centro di Modena contro i passanti. Ma chi è Salim El Koudri? In apparenza un’integrazione di seconda generazione riuscita. In tasca una laurea in economia. Cittadinanza concessa già diversi anni fa. Il trasferimento nel modenese con la famiglia. Poi il buio. Qualche anno in cura presso il centro di Centro di igiene mentale di Castelfranco Emilia. Ove, secondo quanto si apprende, era stato preso in carico per un «disturbo schizoide della personalità». Dettagli sottolineati durante la conferenza stampa immediata del Prefetto e del sindaco di Modena di centro sinistra. «No allo sciacallaggio politico. L’autore del grave episodio è un italiano, affetto da gravi disturbi psichici». Ha cercato così di bloccare sul nascere qualunque dubbio sulla matrice islamica del gesto, nonostante, come ricorda lo psichiatra Francesco Ottaviani «i disturbi psichici vanno verificati attentamente mediante una perizia» e nonostante sia ancora nitido il ricordo di una serie di episodi quasi identici accaduti negli ultimi 10 anni in diversi paesi europei. In quasi tutti i casi precedenti, le indagini e gli esperti avevano riscontrato gravi disturbi psichici latenti o conclamati, in persone instabili o con psicosi croniche e schizoidi che subiscono il fascino della violenza celebrata da media e social. Un rischio concreto di radicalizzazione "fai-da-te" in soggetti socialmente isolati e fragili che trovano nella propaganda jihadista online un contenuto ideologico o una "patina di senso" per sfogare i propri impulsi violenti.










